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La Sezione CAI di San Severino Marche.

La Sezione CAI di San Severino Marche è una delle 497 Sezioni territoriali del Club Alpino Italiano e una delle 14 operanti nelle Marche. In tutta Italia al 31.12.2013 risultano iscritti al CAI 311.641 soci mentre la nostra Sezione al 30 maggio 2014 ne conta 127, dei quali 85 sono ordinari, 22 familiari e 20 giovani.
Su analoga iniziativa inglese, prima, e austriaca, poi, il 23 ottobre 1863 a Torino nasceva ufficialmente il Club Alpino Italiano per iniziativa di Quintino Sella. All'inizio la Sede unica era a Torino con denominazione "Club Alpino Torino poi nacquero altre succursali della casa madre; seguirono vere e proprie Sezioni con Torino quale Sede Centrale, infine tutte le Sezioni diventano paritetiche con Sede Centrale a Torino. Ora questa è a Milano in via Petrella, 19. Da quel lontano 1863 sono passati 150 anni celebrati in tutta Italia nel 2013. Anche la nostra sezione ha partecipato ai festeggiamenti dedicando due iniziative escursionistiche e una serata rievocativa dell'evento presso la Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale.
Il Club Alpino Italiano, come i suoi confratelli nel mondo, ha uno scopo e una finalità esplicitati nell'art. 1 dello Statuto Generale che ribadisce: " li Club Alpino Italiano ( CAI ),……..ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale ".
La Sezione di San Severino Marche, retta anch'essa da un proprio Statuto, è nata nell'anno 1947. Primo Presidente e socio fondatore è stato Luigi Mataloni che, fin dagli Anni Trenta, si era prodigato con un gruppo di appassionati della montagna nell'organizzazione di escursioni e competizioni sportive di fondo. Dal 1948 le attività sociali sono andate intensificandosi con l'organizzazione di escursioni in montagna, gite turistiche, veglioni e rassegne cinematografiche. Intorno agli Anni Settanta, Presidente Spartaco Natalini, altro socio fondatore, e per un buon decennio, l'associazione ha preso il nome di SCI-CAI, con l'affiliazione alla FISI. Numerosi sono stati gli atleti, giovani e giovanissimi, che si sono distinti nelle gare organizzate nell'ambito del Comitato Umbro Marchigiano.
Negli Anni Novanta, costituitosi un Comitato di Redazione, la Sezione ha dato alle stampe per alcuni anni il notiziario trimestrale "Monte San Vicino" , organizzato mostre fotografiche anche itineranti, serate tematiche, programmi escursionistici e sviluppato il settore alpinistico. Questo ha permesso di organizzare i primi corsi sezionali di alpinismo ed entrare come socio costituente nella Scuola Intersezionale di Scialpinismo "Sibilla". Attualmente questa, con il contributo dei nostri soci Istruttori del CAI, ha esteso la propria attività all'alpinismo e all'arrampicata libera. Nello scialpinismo la Sezione vanta una importante tradizione nel ricordo degli scomparsi Marco Peda e Vittorio Soverchia, autori, negli anni sessanta di una traversata con gli sci dei Monti Sibillini, da Frontignano al Monte Vettore.
Nel segno della tradizione e dell'innovazione nelle persone e nelle idee, negli Anni Duemila la Sezione è tutt'ora attiva con programmi annuali escursionistici aperti anche ai non soci, collaborazioni nell'ambito di più articolate iniziative comunali e sovracomunali, serate tematiche con l'intervento di ospiti portatori di esperienze diverse, progetti scolastici su temi ambientali e culturali.
Importante è stata la realizzazione dell'Itinerario escursionistico " tra Santi e Incanti..." che, da Camerino a San Severino, o viceversa, passando per Serrapetrona, si snoda in gran parte lungo l'antico tracciato della via romano-lauretana ( sec. XIV- XVI ). L'iniziativa è stato il frutto della collaborazione delle Sezioni CAI di Camerino e San Severino Marche, del patrocinio delle tre Pro Loco e del sostegno delle Comunità Montane corrispondenti.
Nel tempo la Sezione ha gestito i rifugi di Madonna delle Nevi, ora inglobato nella chiesetta omonima; della Buca del Terremoto ( i resti diruti sono appena riconoscibili ai margini della pineta ); di Frontignano (già da qualche anno restituito al concessionario Corpo Forestale dello Stato ); di Monte Pormicio, avuto recentemente in concessione dalla Comunità Montana e intitolato allo scomparso Marco Dignani.
Pur restando il nostro indirizzo ufficiale e storico in Piazza del Popolo n.39, la Sezione, nel tempo, ha avuto diverse sedi: la prima in via Cesare Battisti; la seconda, più grande ed esclusiva, in vicolo San Giuseppe nella sacrestia dell'omonima chiesa dove fu realizzata la prima struttura della palestra indoor; la terza in vicolo della Gaietta, ampia ma troppo decentrata, dove fu rimontata, ampliandola, la struttura della palestra; la quarta, ed ultima, in via Virgilio Da San Severino n.11, avuta in concessione dal Comune, dove trova posto in una stanza la segreteria e nell'altra, più spaziosa ed alta, la nuova struttura della palestra indoor, fiore all'occhiello della Sezione. Aperta due giorni alla settimana ai soli soci, quest'anno, per la prima volta e con lusinghieri risultati, la partecipazione è stata estesa ai soci giovani per un periodo coincidente con l'anno scolastico.

Alla guida della Sezione, nel tempo, si sono succeduti diversi Presidenti. Dopo Luigi Mataloni che ha retto le sorti dell'Associazione dal 1947 al 1975, è stata la volta di Giampaolo Baleani ( 1975-1977 ), Spartaco Natalini ( 1977-1988 }, Pierfrancesco Renzi ( 1988-2003), Piero Antonio Ticino ( 2003-2009 ), Adele Dignani ( 2009-2012 ) e, attualmente in carica , Stefano Tartuferi.







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